Sandbox di staging locali
Ambienti di test accessibili per provare configurazioni complesse senza rischi operativi.
5 agosto 2026 · Ridotto della Sala De Seta, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo
~50 persone in sala. Due sessioni, i primi articoli del manifesto presentati per la prima volta in pubblico, e un lungo momento di networking a chiudere.
Questo è il resoconto della serata.
[00] · Apertura
Breve introduzione e ringraziamenti a cura di Dino Madonia e Roberto Pagano: perché TrinacriaTech esiste, cosa vuol dire una community di pratica vendor-neutral in Sicilia, e come si partecipa.
[01] · Sessione 01
Francesco Madia — Sr Manager, Subject Matter Expert Cybersecurity Support. Rientrato in Sicilia dopo dieci anni in Irlanda.
La domanda di partenza: perché la sicurezza crolla? Non per attacchi geniali, ma per scelte comode. Madia ha portato l'esperienza sul campo tra amministratori di rete — skill gap, configurazioni reali, il divario tra la policy scritta e quello che accade davvero in produzione — per arrivare al tema di una cybersecurity awareness costruita sul contesto siciliano.
L'intervento ha aperto un dibattito ampio, con diverse domande dalla sala. Dal confronto sono emerse ipotesi concrete di iniziative per il territorio:
Ambienti di test accessibili per provare configurazioni complesse senza rischi operativi.
Sportelli periodici gratuiti, tenuti da professionisti, per verificare la postura di sicurezza delle piccole imprese.
Modelli di configurazione e policy open source, riutilizzabili dal territorio.
Percorsi rivolti a chi amministra sistemi ogni giorno, non solo a chi fa security di mestiere.
Nessuna di queste è ancora un impegno. Sono le direzioni su cui la community può lavorare, ed è esattamente il tipo di output che ci aspettiamo da un meetup.
[02] · Sessione 02
Fabio Costa — CEO e Founder, Security Cert.
Fabio Costa ha raccontato la costruzione di una community cyber dal basso, senza edulcorarla: cosa serve davvero per farla partire, quali sono le difficoltà strutturali e cosa si rompe lungo il percorso.
Il punto ricorrente è stato il divario tra l'entusiasmo iniziale e la continuità. Mettere in piedi il primo incontro è la parte facile; arrivare al terzo, al quinto, al decimo è un altro mestiere. Servono persone che si prendono un pezzo di responsabilità e non lo mollano, uno spazio su cui poter contare, e un motivo per tornare che non sia solo la simpatia reciproca. Le community che si spengono, di solito, non si spengono per mancanza di idee: si spengono quando restano sulle spalle di una persona sola.
Da qui il tema degli spazi. Un luogo dove ritrovarsi con regolarità non è un dettaglio logistico, è infrastruttura: è lì che le idee smettono di essere un post e diventano progetti, che chi cerca un collaboratore lo trova di persona invece che via DM, che chi è alle prime armi incrocia chi ha dieci anni di mestiere senza dover chiedere il permesso. Dove questi spazi mancano il talento non sparisce — semplicemente va a esprimersi altrove.
Una parte dell'intervento è stata dedicata al suo ruolo di mentor e alle sfide che comporta accompagnare chi oggi si affaccia al settore: orientarsi in un campo che cambia troppo in fretta perché una roadmap regga più di un anno, aspettative da ricalibrare, percorsi che non sono lineari e quasi mai somigliano a quelli di chi è entrato dieci anni prima.
Anche in questo caso le domande dal pubblico non sono mancate, e ne è nato un ampio momento di condivisione di esperienze tra chi era in sala.
Chi vuole continuare il discorso può entrare nel canale TrinacriaTech, ospitato dal server Discord di Security Cert.
[03] · Il manifesto (aperto)
L'ultima parte della serata è stata dedicata alla prima presentazione pubblica del Manifesto TrinacriaTech (v2026.08.05), a cura di Dino Madonia e Roberto Pagano. In sala sono stati letti e discussi solo i primi articoli: il documento è ancora in scrittura e il resto arriverà per gradi. Il primo dà il tono:
[01] · Hub in Sicilia, nodi nel mondo
Costruiamo qui perché la Sicilia diventi un hub di tecnologia e cybersicurezza, non un posto da cui si parte. Essere distribuiti è forza, non problema: chi lavora a Catania, Milano, Berlino o New York è un nodo della stessa rete, e la rete converge sull'isola.
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Il documento è aperto in senso tecnico, non retorico: sta su un repository pubblico e le proposte di modifica si presentano via pull request. Chi vuole discutere un articolo, riscriverne un pezzo o aggiungerne uno, lo fa lì.
[04] · Networking
Dopo le sessioni la sala non si è svuotata. Birra in mano, conversazioni che sono andate avanti a lungo, e diverse facce nuove rispetto al primo incontro. Per una community che sta nascendo, questa è la metrica che conta più delle altre.
Cosa portiamo via
Entrambe le sessioni hanno prodotto dibattito reale, non applausi di cortesia. Il formato funziona: interventi brevi, molto spazio al confronto.
PMI, formazione, strumenti condivisi. Le idee emerse durante la sessione 01 diventano materiale di lavoro.
I primi articoli sono stati presentati e discussi. Il documento resta in scrittura e aperto ai contributi.
$ ./trinacriatech --next
> manifesto ... pubblicazione della versione aggiornata con i contributi raccolti
> prossimo .... programmazione in corso — data e formato in definizione
> conferenza .. apertura del percorso verso la Conferenza TrinacriaTech 2027
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Per restare aggiornati: Instagram · LinkedIn · Matrix · hello@trinacriatech.org
Dalla serata
Grazie a Francesco Madia e Fabio Costa per gli interventi, a Simone Piceno e ai Cantieri Culturali alla Zisa per lo spazio, e a tutte le persone che il 5 agosto hanno deciso di passare una serata a parlare di sicurezza invece di stare al fresco altrove.
ROOT THE ISLAND — SECURE THE FUTURE